CASSAZIONE, SENTENZA DEFINITIVA – ANATOCISMO SEMPRE PROIBITO

Scritto da BBC-LLP in data 24 Maggio 2015 07:32

Nella realtà quotidiana molto spesso si assiste a contestazioni mosse dai clienti alle proprie banche per l’applicazione in conto corrente, mutuo, aperture di credito, ecc., d’interessi anatocistici o usurari.

L’anatocismo è un calcolo degli interessi non solo sul capitale dovuto bensì sul capitale maggiorato degli interessi maturati sino a quel momento. In sostanza, il Cliente è chiamato a pagare alle banche gli interessi sugli interessi. La capitalizzazione tipicamente può essere trimestrale o annuale.

Nel corso degli anni l’anatocismo è stato oggetto di diversi interventi:

  • Con la Delibera del CICR (Comitato Interministeriale del Credito e Risparmio) il Legislatore ha mostrato un atteggiamento piuttosto tollerante nei confronti delle banche legittimando l’applicazione dell’anatocismo trimestrale a condizione che analoga capitalizzazione fosse applicata anche agli interessi attivi.  L’anatocismo annuale era considerato legittimo.
  • Con la legge di stabilità 2014 (L. n. 147/2013, comma 629), è stata sancita l’illegittimità di ogni forma di anatocismo - l'anatocismo è dunque sempre proibito.
  • Con la sentenza n. 9127/2015 del 6 maggio 2015, la Cassazione, ha colpito duramente le banche definendo l’anatocismo una “pratica arbitraria” e vietata indipendentemente dal periodo in cui gli interessi a debito sono capitalizzati, siano essi annuali o trimestrali. Nel caso di specie, la Corte ha dato ragione a un correntista che aveva sottoscritto un contratto di apertura di credito con garanzia ipotecaria e che in seguito si era visto recapitato un’ingiunzione di pagamento da parte della banca per circa un milione di euro in conto capitale.

La recente pronuncia della Cassazione ha delineato un nuovo e restrittivo orientamento giurisprudenziale volto a rendere illegittima qualsiasi forma di anatocismo anche prima dell’entrata in vigore della legge di stabilità 2014.

La Cassazione non ha dato ascolto alle rimostranze della banca che riteneva consuetudine e legittima la pratica di capitalizzazione annuale degli interessi passivi nel contratto di apertura di credito. Secondo la Cassazione non sussistono norme ad hoc, tantomeno consuetudini o usi alla capitalizzazione annuale degli interessi debitori. Pertanto ha considerato la pratica arbitraria.

Le somme pagate dai clienti alle banche, quali scaturite dall’applicazione di interessi anatocistici – anatocismo bancario, dovranno essere pertanto restituite dalle banche medesime ai clienti stessi.

Bright Business Consulting LLP pertanto si rivolge a tutti coloro che sospettano di aver subito l’applicazione di interessi anatocistici offrendo ai Clienti la possibilità di ottenere la restituzione di quanto indebitamente pagato, attraverso una procedura collaudata - processo di recupero.

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