PRELIEVO FORZOSO SUI CONTI BANCARI ITALIANI - BAIL IN

Scritto da BBC-LLP in data 10 Luglio 2015 16:52

In data 2 luglio 2015, con il via libera della Camera, l’Italia ha recepito la direttiva europea sui salvataggi delle banche – 2014/59/UE. Il nuovo meccanismo di prelievo forzoso sui conti correnti bancari italiani, si chiama tecnicamente “bail-in” e sarà operativo dal 1 gennaio 2016. Il nuovo meccanismo va a sostituire il “bail-out”, ovvero il salvataggio di una banca grazie all’intervento di fondi pubblici.

Il meccanismo del bail-in istituzionalizza, di fatto, il prelievo forzoso sui depositi in caso di difficoltà grave della banca. Si tratta di una rivoluzione sconvolgente in tema bancario che stabilisce la possibilità di espropriare i depositanti dei loro soldi per risanare i bilanci della banca.

Si realizza quindi una riduzione forzosa del valore delle azioni e del debito della banca sull’orlo del fallimento o della conversione di quest’ultimo in capitale. In pratica l’Europa ha deciso di passare da un sistema in cui le crisi bancarie venivano risolte grazie all’intervento esterno dello Stato ad un nuovo sistema che ricerca la soluzione all’interno delle banche medesime coinvolgendo azionisti e creditori, evitando che l’intero costo del default degli istituti bancari ricada sulle casse pubbliche e su tutti i contribuenti.

CHI PAGA PER LE BANCHE IN CRISI?

  • In primo luogo gli azionisti della banca.
  • Poi gli obbligazionisti meno assicurati.

A rischio anche i creditori non garantiti, le passività BEI (titoli emessi dalla Banca Europea per gli Investimenti) e i depositi non garantiti, ma solo per somme superiori a 100.000 euro.

SOGGETTI ESCLUSI DAL BAIL-IN

  • I titolari di depositi sino a 100.000 euro.
  • I depositi protetti, ovvero garantiti dalla stessa banca o garantiti da attivi emessi dalla stessa banca (covered bond).
  • I prestiti interbancari con scadenza originaria inferiore a sette giorni.

Non sono intaccate le passività connesse ai sistemi di pagamento e regolamento, né i debiti nei confronti di dipendenti o debiti verso l’Erario.

EFFETTO IMMEDIATO DEL BAIL-IN

Un aumento della fuga di capitali verso Paesi extra-UE ed aperture di conti correnti all’estero a ritmi sempre più sostenuti.

In questo ambito è da indicare che l’apertura di un conto corrente bancario nel proprio Paese di residenza è un operazione facile e comune. Non lo è altrettanto se si desidera aprire un conto corrente internazionale presso un istituto di credito estero. L’apertura di un conto corrente internazionale, dunque in un Paese diverso da quello di residenza, è una pratica assolutamente legale.

La Bright Business Consulting LLP agevola proprio questo processo e a tal proposito introduce il Cliente interessato alla banca più corrispondente alle esigenze specifiche del Cliente stesso. In effetti, il processo di due diligence da condurre per finalizzare la relazione è d’obbligo ed è da considerarsi un attività alla quale prestare molta attenzione al fine di fornire “Garanzia & Assistenza” durante il processo di accompagnamento finalizzato all’apertura del conto corrente internazionale.

La società BBC-LLP opera in diversi Paesi, sia in ambito UE che extra UE, pertanto supporta il Cliente per:

Da segnalare che in alcuni casi i conti correnti possono essere multi-valuta, ed ovviamente, a richiesta del cliente possono essere rilasciate carte di credito, carte di credito anonime, bancomat, internet banking ed altri.

In conclusione oggi non è certamente consigliabile lasciare depositati i propri denari su un conto corrente italiano, soprattutto nel caso di liberi professionisti, imprenditori e/o aziende.