Ristrutturazione dei Debiti

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Ogni crisi economica impatta sulle attività professionali e d'impresa direttamente perché incide sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e di vendita dei prodotti, sulla minore fiducia nel sistema da parte degli investitori e consumatori, sulle condizioni più restrittive del mercato del credito e della finanza, che indirettamente, accentuando i fattori di debolezza già presenti nelle rispettive attività.

 

In particolare, la debole capitalizzazione e gli eccessivi bisogni di finanziamento a breve, una debole innovazione del prodotto, una mancata specializzazione nella qualità e nelle produzioni a maggior valore aggiunto, sono tutti elementi che conducono alla crisi, spesso accumulando debito/i.

 

A ciò e in alcuni casi, si aggiunge l'impreparazione dei dirigenti, che non solo perseguono scelte strategiche poco concrete e non realizzabili ma sono impreparati di fronte alla gestione della crisi, nonché alla gestione del debito/i.

 

Un libero professionista e un'impresa indebitata, in difficoltà, dunque in crisi e che vede difficile poter rispettare i suoi impegni economici e finanziari nel breve o nel medio termine, devono adottare misure per:

 

  • Fare cessare subito le cause della crisi.
  • Fare cessare lo stato d'insolvenza.
  • Recuperare la redditività e la gestione finanziaria.
  • Evitare la chiusura dell'attività.

 

Ecco la necessità di ricorrere a strumenti che evitino al libero professionista e all'impresa la dissoluzione delle proprie attività e che invece conducano gli stessi alla ristrutturazione dei debiti contratti, traghettandoli fuori dalla crisi. Un Servizio rilevante tanto per un libero professionista, quanto per un'impresa, a prescindere dalla sua dimensione e dal fatto che questa sia a gestione dirigenziale o padronale. In altri termini, si cerca di rendere più agevole la prosecuzione delle rispettive attività, favorendo contestualmente la soddisfazione dei creditori e la riduzione dell'importo agli stessi riconosciuti.

 

Essenzialmente l'attività di RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI si può classificare in due categorie:

 

1. L'attività giudiziale o legale – per l'impresa.
2. L'attività stragiudiziale – per libero professionista e impresa.

 

Il confronto per la scelta da operare deve basarsi sui costi diretti e indiretti della crisi nella prospettiva delle attività professionali e d'impresa e dei creditori.

 

ATTIVITA' GIUDIZIALE O LEGALE – PER L'IMPRESA

 

La prima attività, quella giudiziale, applicabile per legge unicamente all'impresa, comporta che questa è sottoposta a procedura concorsuale (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il concordato preventivo, il fallimento, la liquidazione coatta amministrativa, ecc.), con intento liquidatorio.

I pregi di questa soluzione sono:

 

  • Ufficialità della procedura.
  • Garanzia di equo trattamento.

 

I difetti di questa soluzione sono:

 

  • Lunghezza temporale della procedura.
  • Percentuali di recupero molto basse.
  • Perdita dell'avviamento.
  • Costi sociali se applicata in modo indiscriminato.

 

ATTIVITA' STRAGIUDIZIALE – PER LIBERO PROFESSIONISTA E IMPRESA

 

La seconda attività, quella stragiudiziale – RISTRUTTURAZIONE STRAGIUDIZIALE DEL DEBITO, applicabile al libero professionista e all'impresa, a prescindere dalla dimensione di quest'ultima e dal fatto che questa sia a gestione dirigenziale o padronale, consente di impiegare strumenti d'intervento risolutivi dello stato debitorio e della crisi delle rispettive attività, alternativi alle canoniche procedure concorsuali (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il concordato preventivo, il fallimento, la liquidazione coatta amministrativa, ecc.).

 

Nel corso degli ultimi anni, sono numerosi gli interventi legislativi volti a modificare la struttura normativa delle procedure concorsuali, procedendo all'introduzione di nuovi strumenti di risoluzione della crisi d'impresa. Un Servizio rilevante tanto per un libero professionista, quanto per un'impresa, a prescindere dalla sua dimensione e dal fatto che questa sia a gestione dirigenziale o padronale. L'intento è di privilegiare la fase di risanamento del debito e risoluzione della crisi, piuttosto che le canoniche procedure concorsuali.

 

In tale prospettiva s'inserisce la - RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI ex Art. 182 bis R.D. 267/1942 uno strumento applicabile per Legge solo all'impresa che in forza della normativa italiana (Legge 3/2012, Regio Decreto 267/1942) tutela il debitore producendo una serie di tutele per la sua impresa (ad esempio il blocco di tutte le azioni esecutive).

 

Dando decorso a questo genere di attività e in caso specifico adottando questo strumento, si coinvolgono le parti in un accordo, avente oggetto le finalità del caso, ad esempio: la riduzione del debito, la pianificazione per la restituzione della somma oggetto del debito ecc. Nella sostanza sono rinegoziate le originarie condizioni contrattuali che l'impresa, non è stata in grado o non riesce più a rispettare e che, se lungamente disattese, potrebbe spingerla verso il rischio del default.

 

Se il problema risiede in uno squilibrio nelle fonti di finanziamento, è opportuno intervenire in maniera incisiva con un piano di RISTRUTTURAZIONE STRAGIUDIZIALE DEL DEBITO che coinvolga i vari creditori, tra cui spiccano gli istituti di credito sempre più attori fondamentali di qualsiasi piano di ristrutturazione.

 

I Soggetti BBC-LLP incaricati assistono il Cliente in tutte le fasi, dalla redazione del piano di riequilibrio delle fonti, passando per la delicata fase di contrattazione con i creditori, fino alla fase finale di chiusura dell'accordo.

 

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